13
Nov

Convegno e workshop formativo “Cosa succede nella mente quando si impara una lingua e come facilitare il processo” Prof. Balboni

I.I.S. A. Volta Pescara
Via Alessandro Volta, 15, 65129
Pescara (PE)

OBIETTIVI:

- Sensibilizzare i docenti ad approcciarsi a nuovi metodi d’insegnamento della lingua inglese e delle lingue straniere in genere.;
- Dimostrare l’importanza del ruolo del coinvolgimento emotivo dei discenti nel processo di apprendimento di una lingua straniera;
- Fornire ai docenti la capacità di migliorare sensibilmente la qualità e l’efficacia dell’insegnamento, coinvolgendo affettivamente gli studenti e andando a stimolare la creatività e la memoria degli stessi.
- Spronare i docenti a mettere in discussione la loro figura, non solo insegnanti di una lingua straniera, ma anche, e soprattutto, mediatori di dimensioni interculturali differenti dalla nostra.

TARGET

Docenti di lingua straniera delle scuole di ogni ordine e grado.

Il professor Balboni, nel suo intervento, metterà quindi a fuoco tutti gli elementi utili al docente per favorire un approccio emozionale all’insegnamento della lingua straniera, focalizzandosi sull’interazione tra docente e discente e su quanto tale approccio potrà risultare prezioso per l’apprendimento.

PROGRAMMA

14:30 – 15:00 Registration
15:00 – 15:15- Welcome
15:15 – 16:30- "Cosa succede nella mente quando si impara una lingua " - Prof. Balboni
16:30 – 17:00- Break
17:00 – 18:30 - "Cosa succede nella mente quando si impara una lingua "- Prof. Balboni

ISCRIZIONE:

Il contribuito economico per il corso è di € 15,00 ed è gratuito per chi ha effettuato un Camp Educo nel 2019, o ha prenotato progetti Educo per studenti nell’ a.s. 2019-20

È possibile usufruire della Carta del Docente. Il seminario è a numero chiuso. Iscrizioni obbligatoria on line su http://corsi.educoitalia.it/#/ selezionando la sede prescelta.
Per info: sud@educoitalia.it - 089 842 3493
Al fine di ottenere l’attestazione di frequenza tramite S.O.F.I.A., i docenti interessati dovranno provvedere a iscriversi anche sulla piattaforma http://sofia.istruzione.it/ entro le scadenze pubblicate.

CERTIFICATO ED ESONERO

E’ possibile usufruire dell’esonero dall’insegnamento per aggiornamento.
A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza valido per l’esonero.
EDUCO S.C.A.R.L. è un Ente accreditato dal MIUR per la formazione, adeguato alla Direttiva 170/2016. Questa iniziativa è inserita su S.O.F.I.A., il Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento predisposta dal MIUR con il numero identificativo ...

RELATORE

Paolo Balboni è un linguista italiano, docente universitario e studioso di glottodidattica, autore di saggi sulla didattica delle lingue straniere e di manuali di italiano come L2. Attualmente è Presidente della Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes, Direttore del Centro di Didattica delle Lingue della prestigiosa Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente dell’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti di Lingua Straniera).
A lui si deve l’elaborazione di un nuovo modello di unità didattica per l’insegnamento delle lingue straniere, che sviluppa e supera i modelli classici elaborati dalla glottodidattica italiana (e dallo stesso Balboni) a partire dagli anni Settanta. Il modello balboniano di unità didattica, infatti, pur ispirandosi alle fasi tradizionali di motivazione, globalità, analisi, sintesi e riflessione sulla lingua, si presenta più flessibile e si rifà all’immagine della rete: l’unità didattica non viene più concepita come una rigida successione di fasi, ma una rete di unità di apprendimento, nella quale non si ha una sequenza prestabilita tra le varie unità e i materiali tradizionali vengono integrati con altri media.
Fino agli anni Sessanta, il sistema scolastico era visto come una cosa “seria”, ma il Sessantotto (seguito in Italia dal Settantasette e sfociato nelle sperimentazioni scolastiche) e l’avvento imperioso dei mass media e della globalizzazione hanno favorito la scoperta del ruolo delle emozioni nell’insegnamento.
Le emozioni sono risposte adattive (in senso darwinistico, cioè finalizzate alla sopravvivenza e all’adattamento) della mente alle pressioni esterne: è quindi fondamentale tener conto delle emozioni, viste come reazioni psico-fisiologiche a eventi, quali un corso di lingua, la difficoltà a comunicare in una lingua straniera e la complessità del relazionarsi con gli altri nel mondo odierno, così soggetto alla globalizzazione.